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Tarocchi della zingara, una metodo di divinazione antichissimo

I tarocchi della zingara sono uno dei mazzi di carte utilizzati in cartomanzia che consentono di veder chiaro sulla propria situazione personale. D’altronde, la tradizione gitana è da sempre legata a un mondo caratterizzato da magia e poteri occulti, tanto che gli zingari vengono considerati persone in grado di padroneggiare al meglio le arti profetiche come la divinazione.

Tarocchi della zingara, cosa sono e quali sono le loro origini

I tarocchi della zingara che vengono utilizzati per consulti di cartomanzia hanno un’origine molto antica, tanto che si pensa che risalgano addirittura a migliaia di anni fa. I sensitivi utilizzano queste carte per la loro efficacia nel prevedere l’evolversi delle situazioni nel futuro.

Cartomanzia, metodi per prevedere il futuro e arti divinatorie sono tipiche della tradizione gitana: gli zingari sono nomadi che si pensa siano originari dell’India, ma grazie alla loro vita non stanziale sono stati in contatto con più popolazioni e hanno potuto acquisire nuove competenze anche nella lettura dei tarocchi. Tuttavia, inizialmente, queste loro abilità non furono viste bene perché si pensava fossero legate alla stregoneria.

Ancora oggi, gli zingari offrono consulti rapidi e precisi e sono abili sia nella cartomanzia, sia nella lettura della mano.

I tarocchi della zingara, le carte più utilizzate dai popoli gitani per la divinazione, risalgono al periodo tra il Medioevo e il Rinascimento, ma si sono diffusi grazie alla loro capacità di fornire informazioni molto dettagliate sul proprio futuro, soprattutto per affrontare problemi sentimentali, emotivi, professionali e psicologici.

Queste carte, poi, offrono anche la possibilità di approfondire alcuni tratti della propria personalità e capire meglio come muoversi. Infatti, sono tra i tarocchi più richiesti.

Consulti di cartomanzia con i tarocchi della zingara

I tarocchi della zingara sono dei mazzi costituiti da 36 carte e su ognuna viene rappresentato una figura, come animali, luoghi, persone. Il primo mazzo dei tarocchi della zingara è stato quello di Lenormand, una sensitiva molto amata dalle classe nobile francese del XVIII secolo.

Quando si esegue un consulto di cartomanzia con i tarocchi della zingara è possibile analizzare la situazione e fare previsioni su cosa accadrà nella nostra vita. Solitamente, dopo una fase iniziale in cui il consultante, ovvero colui che richiede il consulto,  illustra la situazione, la sensitiva provvede a stendere 3 carte: la prima rappresenta il passato  e la salute, la seconda fa riferimento al presente e alla vita economica e professionale, la terza rappresenta la vita amorosa e sentimentale e fornisce informazioni sul futuro.

Come per altri metodi di divinazione, a fare la differenza nel consulto è la sensibilità e l’esperienza della cartomante che interpreta i simboli dei tarocchi della zingara.

Grazie alla sua abilità, quindi, la cartomante potrà dare utili consigli per far si che chi richiede il consulto possa affrontare la sua vita al meglio, anche se sta attraversando un periodo difficile e delicato.

La lettura con i tarocchi della zingara riguarda sia il presente, sia il futuro. Si tratta di un metodo di divinazione affidabile e antico che, nella popolazione zingara, viene ancora tramandato di madre in figlia per generazioni.

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